“Non mi  piace, non la capisco!” frase ricorrente di un pensiero che scava la mente della maggior parte delle persone con voce dal ronzio assordante dell’espressione arte contemporanea.

Le menti comuni sono attratte da colori utilizzati o semplicemente l’acquisto è dettato dalla volontà di avere all’interno della propria casa un nome di un’artista rinomato, perché “è di moda”, senza andare a scavare ciò che effettivamente è stata la produzione artistica dell’autore, la sua personalità.

Nella società odierna, caratterizzata dal malcontento generale,  l’umanità va alla ricerca perpetua della Sindrome del Viaggiatore. Come afferma Stendhal, dopo il suo viaggio a Firenze “Ero giunto a quel livello di emozione, dove s’incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati.”.

Così oggi cerca di fare “Pensiero visivo”.

Con l’emozione prodotta, si cerca il coinvolgimento diretto: stavolta non c’è più la scusante del non capire l’opera, anzi vi è questa marcia in più di creazione di contatto, come se gli artisti “tendessero una mano” all’osservatore per guidarli nel loro mondo fantastico. Così facendo anche chi non è del settore, può “leggere” la tela, sfatando il mito dell’arte come elemento per pochi eletti: una vera e propria crescita sociale e culturale.

Gli artisti parlano attraverso le loro opere ma anche grazie ad uno scritto. Quest’ultimo non è solo una spiegazione critica della tela, ma è un approccio che viene dato al fruitore per ragionare, per isolarsi dal mondo circostante e pensare… ed emozionarsi.

Gli artisti di “Pensiero visivo”, di età, provenienza territoriale e storie differenti, affrontano diverse tipologie di argomenti: c’è chi si concentra su tematiche sociali anche molto “forti”, chi esprime la propria sensibilità d’animo attraverso l’utilizzo di determinati colori caldi, chi ha uno spirito più romantico, chi accompagna la tela con una poesia, chi concentra la propria ricerca sulla donna nelle varie rappresentazioni fino a far giungere la propria indagine ai confini dell’Eros.

“Pensiero” e “visione” diventano due elementi complementari e compatibili tra di loro.

 

(Introduzione al Catalogo della mostra collettiva degli artisti del movimento artistico – culturale “Pensiero visivo” “La donna tra Erotismo e Pensiero”, Caserta Marzo 2012)

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